APPELLO RIVOLTO A TUTTI I CITTADINI LIBERI

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APPELLO RIVOLTO A TUTTI I CITTADINI LIBERI

DICIAMO BASTA alle diseguaglianza sociali. Non è ammissibile che vi siano soggetti che intascano 25 – 30 mila euro netti al mese ed una moltitudine di persone che non riesce a mettere insieme pranzo e cena. Quale etica, quale senso morale, quale giustizia vi è in tutto ciò? Come non provare un moto di ribellione sociale, e smantellare tutto, quando 4,5 milioni di persone vivono in Italia sotto la soglia di povertà e altri 6 milioni gravitano vicino a quella soglia.

DICIAMO BASTA ad un sistema che annienta le fasce deboli della popolazione con vessazioni di ogni genere, mentre i finanzieri speculatori con un semplice clic al computer spostano masse enormi di capitali sottraendoli alla tassazione, finendo per gravare il peso fiscale solo sulla parte più povera della popolazione (operai, artigiani, piccoli imprenditori, famiglie etc.).

DICIAMO BASTA ad una informazione drogata e drogante che disorienta i cittadini creando convincimenti falsati in modo che i forti e i furbi siano lasciati di poter perseguire i propri affari impunemente.

DICIAMO BASTA al continuo salvataggio delle banche senza chiedere ai loro amministratori di pagare il prezzo dei loro errori, delle loro speculazioni e delle loro malefatte.

DICIAMO BASTA a questo smantellamento quotidiano della nostra Costituzione per assecondare un potere finanziario asfissiante.

DENUNCIAMO CON FORZA che dal 1992 ad oggi si è messo in moto un perverso disegno che attraverso una pervicace azione sulle tasse, sulle finanziarie, sulla moneta, sulla sovranità, sulla stessa legittimità costituzionale, usando in modo spregiudicato leggi, decreti, atti di governo, imponendo le regole neoliberiste dei mercati finanziari, intende perseguire come più ampio obiettivo la distruzione della democrazia e la schiavitù del popoli.

FERMIAMO questo scempio prima che sia troppo tardi. Occorrono azioni incisive, menti libere, aggregazioni non violente e democratiche capaci di sfidare questi bestiali poteri e ricondurre i nostri paesi, i nostri popoli, verso quelle libertà democratiche che tanto faticosamente sono state conquistate nel secolo scorso.

AGIAMO, per riportare la nostra Costituzione al suo disegno originario di libertà, democrazia, solidarietà.

PRETENDIAMO, la piena attuazione dell’art. 53 della Costituzione, i suoi principi di capacità contributiva e progressività quali baluardi forti contro la dispotica applicazione di folli imposizioni fiscali, contro l’impoverimento della popolazione, per il sostegno alla cultura, scuola, sanità, beni pubblici, lavoro, industria.

CHIEDIAMO, alle cittadine e ai cittadini di prendere con forza, con coraggio e determinazione, la strada indicataci dai Padri Costituenti, pretendendo la piena attuazione della Costituzione. Azione da portare avanti senza inutili fardelli ideologici e divisioni strumentali di parte ma con l’idea di appartenere ad una sola Comunità, quella nata dalla Resistenza e sancita nella Carta Costituzionale.

NOI CI SIAMO!

Luigi Intorcia e Alessandro Crociata

povertà

4 pensieri su “APPELLO RIVOLTO A TUTTI I CITTADINI LIBERI

  1. COSICCHÉ’ ORA CHE ABBIAMO PERSONE ONESTE CHE SANNO DEL DISASTRO COSA FANNO? TENTANO DI AGGIUSTARE TUTTO CON MODIFICHE COSTITUZIONALI, QUANDO QUESTA IDEA GLI E’ STATA INCHIODATA VEDENDO LE PORCATE CHE CI SONO, QUANDO IN REALTÀ’ E’ TUTTO DOVUTO ALLA DEVIAZIONE FINANZIARIA CHE C’E’ STATA CHE CI HA MESSO BEN 20 ANNI PER RIVERBERARE TUTTA LA SUA FORZA DEVASTANTE E ORA SIAMO ATTORNIATI DI MACERIE ECONOMICHE IN OGNI DOVE DA 4,5 MILIONI DI CITTADINI ALLA FAME IN UNA NAZIONE MODERNA DEL 21MO SECOLO E LO VOGLIO GRIDARE CON TUTTA LA MIA FORZA!

  2. Luigi e Alessandro! Alle giuste critiche avete fatto la giusta proposta!
    Avendo reso evidente il tradimento della Costituzione avete proposto la sua integrale applicazione!
    Infatti tutte le vostre giustissime critiche alle nefandezze perpetuate dalla classe dirigente, confermano che esse, derivano proprio dalla non attuazione della Costituzione!
    Una Costituzione le cui solide fondamenta risiedono negli articoli:
    2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo,sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica,economica e sociale).
    3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di religione,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali.
    E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese.
    53 Tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
    Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
    La non applicazione dell’articolo 53 della Costituzione,per cui” NON TUTTI concorrono alle spese pubbliche”, permette una colossale evasione fiscale con conseguente colossale debito pubblico. Se poi ci mettiamo il colossale costo del sistema politico(25 miliardi annui circa) si evidenzia in modo chiaro e disarmante il Tradimento della Costituzione da parte di tutta la classe dirigente!
    Il tema attualissimo è: applicazione integrale della Costituzione nei suoi articoli 2 -3 e 53!
    Redistribuzione del reddito e di servizi sociali collettivi prescritti dalla Costituzione a carico di ricchi, benestanti ed evasori fiscali grandi e medi. mentre i piccoli, che rinunciando ad un piatto di lenticchie relativo ad una misera evasione, non hanno che da guadagnare in fatto di diritti sociali!
    L’applicazione della Costituzione,se ben spiegata, raccoglie il consenso di non meno di 40 milioni di elettori ed elettrici!

    1. Lo sforzo per concepire soltanto il cosa devi fare, partendo sempre dal concetto che sei un uomo libero è tutto il quello che hai scritto caro Roberto. Infatti non basta soltanto scrivere ma agire per il bene comune andandoti a prendere i diritti che hai, senza mettere la testa nella sabbia. Ma trovo che sia inconcepibile che persone molto valide siano cadute nell’errore che bisogna cambiare tutto sulla spinta di bastardi che ti hanno già indotto a fare cose sbagliate. Io intendo dire che nel motore dell’Italia, dobbiamo togliere quella piccola chiave inglese che ha bloccato gli ingranaggi. Un misera chiave inglese che ha cambiato tutto. Io mi concentro su questo e non mi faccio deviare da niente e da nessuno perchè ho chiaro quello che devo fare e prima lo faccio e meglio è e con me milioni di cittadini, per dare una spallata questo schifo che ci circonda. la traccia esiste ora bisogna seguirla con forte determinazione. Quindi ben vengano persone capaci di lottare. Ciao Roberto.

  3. Non basta enunciare gli articoli traditi, è già stato fatto milioni di volte, perchè siano reintegrati, rispettati e realizzati!

    Perchè ciò avvenga sono necessarie azioni in quel senso orientate. E 2 soltanto sono le vie Costituzionali:
    – una passa per il Parlamento dove circa 1000 persone a questo compito sono delegate dalla Cittadinanza col voto. Ma tradiscono abitualmente il mandato.
    – l’altra passa, anche se nessuno pare rendersene conto, dalla Sovranità Popolare Realizzata “…che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione.”

    I limiti e le forme che riguardano la SPR, oltre quella del voto che viene progressivamente abbandonato per la sua palese inutilità, come per la mediocrità dei candidati, sono definite dagli articoli 50, 71, 75.

    Il 75 regola il referendum solo abrogativo (e su questo sono caduti i nostri stimatissimi Costituenti: pretendere la mobilitazione della maggioranza assoluta degli elettori solo per una funzione negativa parrebbe un grave vulnus), ma da esso si può dedurre la soglia minima che Realizza la Sovranità Popolare: il 25% + UNO degli aventi diritto al voto alla Camera.

    Il 71 consente la proposta di progetti di legge redatti in articoli, purchè sottoscritti in modo certificato, da almeno 50mila elettori. Ma finora ha prodotto solo progetti di legge rimasti tali.

    il 50 consente a tutti i cittadini di rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità (mediante la sottoscrizione NON certificata della petizione.

    L’esercizio congiunto e sinergico degli articoli citati, consente quell’azione necessaria perchè gli articoli traditi possano essere ripristinati e attuati: il Comitato Promotore redige in articoli una lista di progetti di legge e riforme e le fa sottoscrivere singolarmente da 60mila elettori e le presenta al Parlamento; a questo punto lancia la “Petizione alle Camere” per chiedere l’approvazione di tutta la lista, ma REALIZZANDO la Sovranità Popolare con la sottoscrizione da parte di almeno 12milioni di elettori.

    Attendo obiezioni! Per cambiare il futuro dobbiamo almeno parlarne!

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