I mille modi per vessare i cittadini…

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La regressione tariffaria volgarmente definisce quel sistema che obbliga un terzo a imporre il pagamento di imposte occulte o palesi. Praticamente lo stato dice a Caio  < per me metti le tue zampe, nelle tasche di tutti e dammi il gettito >. 
Il killer è l’ente che, da una posizione di dominio, inserisce fra i suoi costi, dei costi non correlati al costo del bene o del servizio ceduto, che obbliga il contribuente, se intende avvalersi del servizio principale , di corrispondere oltre al costo del servizio, valori accessori a volte estremamente superiori al costo del servizio stesso, oggetto del contratto fra azienda ente e cittadino.
Le tariffe di regressione che hanno sforato il principio dell’art 53 sono le imposte di bollo, le imposte di registro, il ticket sanitario e quasi tutte le tariffe dei servizi dei comuni italiani, Tasi, Imu,  IUC e TARI, Tosap , Acqua, le cui tariffe sono  tutte sistematicamente incostituzionali.
Le imposte di bollo sui conti correnti ad esempio sono dei prelievi forzosi a cui il contribuente non può sottrarsi, in quanto spinto a possederne uno comunque e  quasi obbligatoriamente.
Lo erano già prima per i ticket sanitari che, in realtà, hanno spostato tutto il costo sanitario sul contribuente che finanzia la spesa stessa, tutte le volte che accede al servizio, salvo i casi di disabilità o di mancanza del reddito, che esentano il contribuente dal contribuire la spesa.
In realtà il contribuente ha già finanziato la spesa, pagando tasse erariali allo Stato alle regioni e ai comuni. Ma anche queste, in gran parte sono incostituzionali in quanto  lo Stato ( sano ) dovrebbe abbattere l’aliquota pari alla differenza o il semplice ‘scalcolo’ dell’aliquota defalcata, fra aliquota base e aliquota ceduta agli enti ( regioni, province e comuni ) e rinuncia a sostenere l’una e l’altra,  mentre istituisce  da oltre  27 anni ulteriori aliquote esterne all’aliquota base, che violano il principio di progressività sancito dall’art. 53 della costituzione italiana. L’addizionale regionale la paghiamo almeno 3 volte in più, basta aprire una stupidissima bolletta del gas e della luce e resteremo esterrefatti da questo fenomeno orrendo.

TITLE: DRACULA (1958) ¥ PERS: LEE, CHRISTOPHER ¥ YEAR: 1958 ¥ DIR: FISHER, TERENCE ¥ REF: DRA015CJ ¥ CREDIT: [ THE KOBAL COLLECTION / HAMMER ]

Ora  in virtù di questo principio nefasto, il governo sciacallo,  come inserisce il canone Rai nelle bollette energetiche, domani inserirà secondo il principio, che nessun cittadino gli ha chiesto di applicare, attenzione, non quello che ha già pagato, ma quello che non ha potuto pagare fra cui l’irpef, i bolli, multe, sanzioni e via discorrendo, per cui il malcapitato, se non paga questi balzelli in gran parte incostituzionali, per i motivi di cui sopra , non si riscalderà più e né potrà avere la luce in casa?
Il fatto grave in assoluto, sarà che senza un adeguamento sostanzioso dei redditi in alto, immediati, per onorare tali importi e lasciare la ‘differenza’ per vivere al cittadino,  giocoforza, moltissimi italiani saranno tagliati fuori completamente dal libero diritto di usufruire del servizio e quindi ci sarà inevitabilmente, chi non avrà né il  riscaldamento, tanto meno l’acqua e  il gas che serve per cuocere alimenti.
Questo è più uno stato di diritto, oppure è uno stato che esercita esclusivamente  la tirannia fiscale?
Per quei cittadini che corrono verso le nuove forma di monete complementari o elettroniche, si avvertono che intanto ‘corrono’ per estendere quelle forme, in quanto deviati dal principio inserito che porterebbe alla consueta enunciazione della sovranità monetaria e dunque bisogna fare molta ‘attenzione’ a trasformare l’Italia in una Gestapo fiscale, molto peggiore rispetto a quella che è già, che non ha come scopo la tracciatura della moneta e che potrebbe non impedire affatto  l ‘evasione fiscale, ma bensì, sulla scorta di intendimenti delinquenziali imposti dal sistema finanziario che si è ‘bevuta’ l’equità da 50 anni almeno, spingere rapidissimamente ancora di più all’ impoverimento dell’intera collettività.
Pertanto senza un adeguato sistema di rimpiazzamento ‘monetario’, probabilmente ci troveremo, con una sorta di  un futuro ‘bancomat’, sistematicamente senza monete sopra, ancora più velocemente, perché prima che ci arriveranno le dette monete, esisterà una piovra assetata di sangue di vittime innocenti, che sono i cittadini, per cui si acuiranno le disuguaglianze sociali, creando un esercito di nuovi poveri tagliati fuori e per sempre, da ogni forma di autonoma  capacità di sopravvivenza.
Luigi Intorcia

 

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