Il silenzio non è neutrale: è complice. Noi non saremo mai complici del disastro dell’Italia.

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Nei prossimi mesi il Parlamento sarà impegnato nella approvazione della riforma costituzionale. Questo dopo aver approvato la legge elettorale (Italicum)

Oltre 40 articoli della Costituzione saranno modificati, ben più del semplice superamento del bicameralismo perfetto.

Ai cittadini si dice che attraverso questa riforma sarà abolito il Senato e su questo si chiede e si chiederà il sostegno alla riforma costituzionale.

Non è vero. Non è vero che si abolisce il Senato. Non è vero che la riforma riguarda solo il superamento del bicameralismo perfetto.

Ci dicono e ci diranno che questa riforma serve all’Italia.

Per il bene dell’Italia? E avete bisogno di menzogne, avete bisogno di mentire?

A questi del bene dell’Italia non importa proprio nulla, non è questo che vogliono.

Questi vogliono solo più potere per fare quello che vogliono riducendo a semplice comparsa il dissenso, l’opposizione, il controllo sulle loro malefatte.

Del resto, gli stessi che se ne fregano dell’astensionismo, della disaffezione delle cittadine e cittadini alla vita pubblica, del popolo che diserta le elezioni, possono mai essere credibili quando dicono che vogliono riformare per il bene dell’Italia?

Allontanano le cittadine e i cittadini dalle urne, riducono la possibilità per tutti noi di dire la nostra, accentrano su di loro tutti i poteri: LO FANNO PER I LORO INTERESSI, SOLO PER I LORO INTERESSI.

Chi consente tutto questo non è neutrale, è complice. E’ assolutamente complice.

Noi di Democrazia in Movimento non saremo silenti, non saremo complici, contrasteremo con tutte le nostre forze le loro menzogne. Noi vogliamo l’attuazione della Costituzione, non regalare più potere a chi ci ha già fregato e ci fregherà di più in futuro.

NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE.

parlamento

Un pensiero su “Il silenzio non è neutrale: è complice. Noi non saremo mai complici del disastro dell’Italia.

  1. La partita si può vincere essendo più riformatori. Solo negando si diventa conservatori, frenatori, difficile essere attrattivi.

    Leggo che Matteo Italia da Madrid fa riferimento a Podemos: il suggerimento che vado diramando da tempo, adotta lo stesso schema (senza averlo copiato visto che è nato prima. Ma poco importa): professori e non politici come guide dell’evento (Rodotà e i suoi f.lli).

    Proff. che non si rivolgono solo alla sinistra, ma a tutta la Cittadinanza delusa, che rifiuta l’offerta politica e diserta il voto.

    Che non sollecitano lo scontro destra – sinistra, ma Cittadinanza contro casta (sotto contro sopra).

    In più di Podemos noi abbiamo la Costituzione che ci consente un percorso diverso: la Sovranità Popolare REALIZZATA, non solo enunciata, e la Democrazia Diretta Propositiva/Impositiva: ci libera cioè dalla immediata competizione elettorale che ci costringerebbe ad una battaglia fatta ancora di labili promesse e incerti programmi sempre traditi e di cui è lastricata la storia, a cui la Cittadinanza non vuol più credere, per consentirci di restare alla concretezza di Progetti di Legge e di Riforme da sottoscrivere.

    Una Concreta Azione Riformatrice difficilmente attaccabile perchè sarebbe controproducente per chi lo facesse (riduzione/azzeramento privilegi della c., stipendi come media europea, monocameralismo, elettorale, fiscale, giustizia, azzeramento consumo suolo agricolo, ecc), che ci darebbe notorietà e fiducia per le successive elezioni.

    Da qualche parte ho letto riferimenti all’immigrazione: argomento della massima sensibilità che determina in tutta Europa un avanzamento delle destre, da maneggiare con la massima cura. Chi scrive è figlio, padre e pure zio di emigranti (nel 55 mio padre voleva la riunificazione famigliare in Olanda, ma non gli fu permesso,mio figlio in Brasile, mia nipote a Monaco di B.), ma anche donatore di sangue e iscritto AIDO finckè il solito K lo ha consentito, quindi ben orientato verso il prossimo (non come i vigili di Roma al 31/12). Ebbene, se il salvamento è un obbligo, l’accoglienza non può essere la soluzione: l’ONU prevede al 2050 un incremento demografico africano di un MILIARDO di persone! Lo stesso prof. Prodi, cattolico adulto e coerente, nell’aprile 14 firmava un editoriale sul Messaggero che titolava “Un salvagente per l’africa, altrimenti l’immigrazione ci travolgerà”, per cui la strategia in merito, razionale e anche propagandistica per non perdere consensi da quella parte, ma acquisirne, deve essere quella di bonificare le ragioni che spingono alla fuga migratoria i popoli da parte degli organismi internazionali, ONU, EU, USA, ecc. Solo l’Africa bonificata può accogliere un MILIARDO di nuovi africani.

    Quello che fa chiudere le porte all’EU non è razzismo, non si ricordano episodi verso turisti di ogni razza e colore e religione, ma la difesa dello “spazio vitale”, inteso sia come stato sociale, che, e direi soprattutto, come territorio. Tanto per capirci l’EU ha una densità abitativa di 113 per kmq, gli USA di 31, l’Italia, al lordo dell’orografia non abitabile, di 197, la pianura padana di 650!

Dí la tua