La bufala della modernità renziana. La smascheriamo votando SI al referendum contro le trivelle.

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Modernità, correre, semplificazione, sono alcune delle parole più gettonate nel lessico renziano.

Soprattutto modernità. Le riforme renziane sarebbero tutte volte a rendere questo Paese più moderno.

Sarà vero?

Beh, limitandoci alla questione trivelle possiamo con certezza affermare che la modernità renziana sa molto di vecchio, di superato, di conservatorismo.

Con i decreti “Sblocca Italia” e Sviluppo” il governo Renzi ha provato a dare mano libera alle compagnie petrolifere per lo sfruttamento della più vecchia, obsoleta, inquinante, forma di approvvigionamento energetico: il combustibile fossile.

E’ questa la modernità per la quale si pretende di minare dalle fondamenta l’impianto democratico del nostro Paese?

Certo che no. Questa è solo tutela del più forte, ricco, potente mercato mondiale: quello dei combustibili fossili. Mercato in forte declino, visto che i combustibili fossili sono ormai in esaurimento, ma ancora tanto forte da influenzare i governicchi proni e disponibili ai voleri dei più forti.

Un Paese veramente moderno, proiettato verso il futuro, investirebbe ogni sforzo sulle fonti energetiche alternative, non certo sui combustibili fossili. Anche perché essendo quelli fossili ormai prossimi alla fine il futuro non potrà che essere cercato nelle forme alternative di energia. Anche un imbecille lo capirebbe.

La bufala della modernità renziana va smascherata, per questo il 17 aprile 2016 voteremo SI al referendum contro le trivelle e invitiamo tutti a partecipare e votare. Diamo un segnale di partecipazione democratica a favore del nostro futuro e di quello dei nostri figli.

Alessandro Crociata

Referendum-del-17-aprile-tu-sai-per-cosa-si-vota-trivelle

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