FUORI DALLA POLITICA I “VENDUTI” ALLE CONVENIENZE E AGLI AFFARI

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L’evoluzione del pensiero è uno dei fattori di più importanti del progresso dell’umanità.

Pure il dubbio è un fattore di crescita, guai ad avere “le incrollabili certezze” dell’ottuso.

Diverso è quando in poco tempo si esprimono posizioni diametralmente opposte e si fa con la sicumera dell’essere la persona giusta al momento giusto.

Soprattutto quando si ricoprono posizioni preminenti nella vita politica di un Paese e su questioni strategiche per il futuro dello stesso.

Non vi è niente di più dannoso di quei politici che a seconda del momento e del ruolo rivestito cambiano le proprie posizioni per adattarle alle convenienze del momento.

Basta, non vogliamo più questi distruttori di futuro sulla nostra strada. Vadano via, liberi di cambiare opinione quanto vogliono ma da semplici cittadini, fuori dalla politica, senza incarichi pubblici.

Si dimetta la Serracchiani da ogni suo incarico e coltivi le sue convenienze del momento dove vuole, ma fuori dalla politica.

Alessandro Crociata

(Democrazia in Movimento – Palermo)

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2 pensieri su “FUORI DALLA POLITICA I “VENDUTI” ALLE CONVENIENZE E AGLI AFFARI

  1. Premetto che sono contro le trivelle; se vogliamo rispettare l’ambiente, mi dite che senso ha il referendum quando il nostro mare viene trivellato dalla Croazia?

  2. A quanto pare il nuovo governo Croato a fine gennaio 2016 ha annunciato uno stop alle trivelle.

    In ogni caso, il punto rimane quello della programmazione energetica per il futuro. Il combustibile fossile appartiene ad un modello di sviluppo ormai alla fine del suo ciclo, in naturale esaurimento.

    Modificare, come fatto dalla norma soggetta al quesito referendario, la durata delle concessioni già rilasciate, tradisce un modello di sviluppo ancorato al contingente, alle pressioni delle lobbies che oggi sfruttano i giacimenti pagando canoni concessori ridicoli. Non esprime alcun progetto serio per il futuro energetico del Paese che va programmato oggi e del quale non pare vi sia seria azione.

    Tutto questo prescinde dalle scelte energetiche degli altri Paesi e investe principalmente il nostro, perché è del nostro futuro che stiamo trattando. Per non arrivare sempre in ritardo e senza alcuna idea di come affrontare il futuro.

Dí la tua