Disastro ambientale. Le scelte strategiche del governo Renzi.

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In merito alla vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi i renziani stanno facendo quadrato puntando su alcune parole d’ordine:  il comportamento della Guidi è lecito trattandosi solo di una telefonata inopportuna; comunque si è dimessa; l’emendamento è corretto e strategico, pertanto da difendere.

I media sono tutti concentrati a fare da megafono a queste parole d’ordine che mirano a distrarre sul punto vero, nodale, di tutta la vicenda: la procura sta indagando per disastro ambientale.

Ora Tampa Rossa è considerata dal governo opera strategica, ma questa opera strategica probabilmente è causa di un disastro ambientale.  Il governo dimostra di non essere minimamente interessato a questo aspetto, non sta compiendo alcun passo per verificare se effettivamente disastro ambientale vi sia stato ed eventualmente apportare le necessarie contromisure o, come auspicabile, rivedere le scelte strategiche del Paese in tema di approvvigionamento di energia.

Questa è una precisa scelta politica: per questo governo gli investimenti sulle energie fossili possono essere fatti quali che siano i costi per le popolazioni e per l’ambiente.

Di questo devono rispondere i Renzi, le Boschi e tutti gli altri: di precise scelte strategiche subordinate agli interessi dei petrolieri a danno della collettività e dei beni pubblici.

Per questo dobbiamo votare in massa il 17 aprile, votare si: per dare un segnale forte di cambiamento, di indicazione delle vere scelte strategiche che dovrebbero muovere questo Paese e non sono quelle volute e dettate dalle compagnie petrolifere; e, non ultimo, per mandare a casa questo abusivo governo soggetto agli interessi dei petrolieri.

Alessandro Crociata

 

tamparossa

(foto presa dal web)

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