Renzi vuole un solo partito al comando. Pensiamoci bene prima che sia troppo tardi.

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Spunto di riflessione:

Il Parlamento ha approvato la legge elettorale nel 2015 e la riforma costituzionale nel 2016.

Renzi dice che questo serve a semplificare.

Per semplificare si è dato più potere al Governo e meno potere al Parlamento.

La maggioranza assoluta del Parlamento e il Governo sono dati ad un solo partito.

Tutto questo per approvare le leggi più velocemente, senza gli impicci del confronto e della mediazione politica.

Ora, per chi appartiene o ha votato il partito che ottiene la maggioranza assoluta e governa da solo può andare bene. Ma sorge una domanda: per tutti gli altri che succede?

La domanda sembra astratta ma possiamo valutarla in concreto. Su temi sensibili di cui si discute in questi giorni.

Vince il partito A e dice: da domani le coppie omosessuali possono liberamente adottare i bambini, diventa legittima la stepchild adoption, si ammette la pratica dell’utero in affitto. Oppure, da domani sarai punito con l’ergastolo se spari ad un ladro che vuole rubare a casa sua.

Ovvero,

Vince il partito B e dice: da domani l’omosessualità è punita come reato. Sono vietate le unioni tra persone dello stesso sesso. Sono proibiti i rapporti tra le coppie di fatto. L’uccisione del ladro che vuole rubare in casa tua è sempre lecita, sia o meno il ladro armato, e il proprietario di casa non può mai essere punito.

La governabilità come decisa da Renzi consente al partito “A” o al partito “B” di avere i numeri sufficienti per decidere da solo e senza possibilità di contrasto l’una o l’altra condizione. L’una o l’altra legge.

Il punto è che se tu sei dalla parte giusta può anche andarti bene, ma se sei dalla parte sbagliata sei fottuto. Non puoi sapere prima se sei dalla parte giusta o da quella sbagliata.

E tutto questo è consentito ad un partito che non rappresenta la maggioranza degli italiani, perché è una minoranza al quale si regala la maggioranza con un premio.

Quando ti si chiederà di votare sulla riforma costituzionale, fermati a riflettere se possiamo rischiare di dare troppo potere ad un solo partito rendendogli più semplice la gestione del potere e consentirgli di fare quello che vuole senza possibilità di fermarlo.

Ad ottobre vota NO alla riforma costituzionale. Non regalare il tuo futuro.

Democrazia In Movimento

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2 pensieri su “Renzi vuole un solo partito al comando. Pensiamoci bene prima che sia troppo tardi.

    1. Gent.le Sig. Ferdinando,

      In realtà questo non è che uno dei molteplici motivi a supporto del NO.
      Vi sono tanti altri contributi nel sito che provano ad argomentare le ragioni del NO alla riforma costituzionale e alla riforma elettorale (Italicum).
      Riforme che vanno valutate unitariamente, perché unico è l’effetto che ne sortisce.
      Saranno argomentazioni condivisibili? Ognuno può avere modo di farsi una propria opinione.
      Permetta però l’auspicio che la scelta del voto sia determinata da una effettiva conoscenza del problema, delle riforme e dei loro effetti. Complessiva e non basata su uno solo degli aspetti che ne derivano. Soprattutto non basata sul “voto contrario all’argomentazione altrui” (per quanto poco convincete siffatto argomento possa essere). Sarebbe ben triste un voto basato su così labili presupposti.
      Cordialmente
      Alessandro Crociata

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