Archivio mensile:novembre 2016

Trump e la Costituzione

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Trump ha vinto e si susseguono le grida di disperazione da una parte e di giubilo dall’altra. É l’uomo piú potente del mondo?
Lo si diceva un tempo, ma giá di recente Obama era dato come terzo dopo la Merkel e Putin. Questo perché era presidente ma non aveva la maggioranza in Senato. Ora certo Trump puó contare su una maggioranza Repubblicana sia alla Camera che al Senato ma si sa che ci sono parecchie divisioni tra lui e il Partito Repubblicano.
Come Obama anche Trump dovrá ottenere la maggioranza in Camera e Senato per far passare la maggior parte delle leggi e questo non sará semplice, soprattutto per le proposte piú controverse.
C’é chi grida al pericolo di restaurazione per quanto riguarda i diritti dei Gay e altro, ma questa é materia in gran parte delegata agli stati.
Insomma, il sistema americano é fatto in modo di controbilanciare l’elezione di un presidente come Trump, comunque la si pensi.
E senza minare la governabilitá visto che Obama ha potuto tirare avanti anche con un Senato a maggioranza Repubblicana.
Certo la piú grande pecca del sistema americano é la polarizzazione su due partiti, ma questa é dovuta piú a ragioni storiche e geografiche che alla Costituzione.
Nella riforma costituzionale italiana, invece, questi contrappesi non ci sono e chi vince prende tutto, arrivando ad eleggere anche il Presidente della Repubblica e la maggioranza dei giudici della Corte Costituzionale.
Una governabilitá a tutti costi senza i dovuti contrappesi e in cui per giunta, con l’Italicum, chi vince potrebbe avere il consenso di solo una minima parte di elettori.
Anche per questo bisogna votare No al Referendum.

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