E’ LA STAMPA, BELLEZZA!

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Il dato è oggettivo: siamo quotidianamente bombardati da articoli di stampa che mettono in risalto una sola notizia, ripetuta con dettagli di contorno, diversi nei giorni ma avente un solo fatto principale: i rapporti della Raggi con Marra e Romeo.
Concordiamo sul fatto che ci sia in atto una campagna mediatica contro la giunta 5 Stelle di Roma, con l’evidente intento di minare il consenso sul detto Movimento anche a livello nazionale.
Concordiamo, da lettori, sul fatto che la notizia dei rapporti tra la Raggi, Marra e Romeo sia di quelle che dovrebbero essere liquidate nelle brevi e prive di interesse già solo dopo averla ripetuta per due giorni di fila e non sbattuta in prima pagina tutti i santi giorni da mesi.
Concordiamo su tutto. Su una cosa fondamentale non concordiamo e non potremo concordare mai: che una forza politica che si candida al governo del Paese possa, sotto qualsiasi forma, intimidire la stampa, possa creare liste di proscrizione di giornalisti sgraditi da punire.
Questo non possiamo accettarlo, perché il passo alla censura arbitraria della libera stampa diventa troppo breve e le conseguenze potrebbero divenire terribili per la democrazia del Paese e per i valori costituzionali di libertà.
I giornalisti possono essere criticati, possono essere smentiti, ma le liste di “sgraditi” violano senza rimedio l’art. 21 della Costituzione.

Democrazia in Movimento

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