Legge elettorale: a che gioco gioca il PD?

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Leggiamo con rammarico le notizie di fallimento della proposta piú condivisa di una nuova legge elettorale presentata in commissione alla camera: http://www.andreamazziotti.eu/legge-elettorale-perche-e-come-e-saltato-l-italicum-bis-chi-ha-fatto-fallire-questo-tentativo-condiviso-se-ne-assume-la-responsabilita/

Il fallimento é da attribuirsi in maniera quasi totale al PD, che vuole spingere la sua nuova, ennesima, proposta del modello Tedesco.
É un modello che pare fatto apposta per “uccidere” i piccoli partiti, e proprio per questo crediamo sia difficile la sua approvazione, visto le risicate maggioranze del Senato e il fatto che i piccoli partiti, come quello di Alfano, attualmente garantiscono la maggioranza al governo.
Notiamo che il PD ha volutamente affossato una proposta che aveva giá un’ampia condivisione, quella del “Legalicum” o Italicum esteso al Senato.

Democrazia in Movimento auspica che finiscano al piú presto i giochetti di parte e si giunga finalmente a una proposta il piú possibile condivisa, in modo tale che sia approvata con ampia maggioranza. Auspichiamo inoltre che si abbandonino i tentativi di affossare i piccoli partiti e di limitare la possibilitá, per gli elettori, di eleggere direttamente i loro rappresentanti (come con gli attuali capilista bloccati) e si favorisca la rappresentanza rispetto a una presunta governabilitá, che si puó garantire solo a discapito della rappresentativitá stessa, che é la cosa piú importante soprattutto in questi tempi di opinioni diverse e contrastanti. Riteniamo che una vera rappresentativitá del Parlamento potrebbe meglio rispecchiare i contrasti in essere nella societá, che la Politica dovrá poi farsi carico di portare a sintesi coi giusti compromessi per legiferare e governare.

 

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