Elezioni francesi e amministative: due pessimi sistemi

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Lo scorso week end si é votato sia in Francia per le parlamentari sia in Italia per le amministrative.

In entrambi i casi si sono visti all’opera due pessimi sistemi elettorali, che deprimono la rappresentanza per inseguire la tanto decantata governabilitá.

Macron con circa il 30% dei voti otterrá quasi il 70% dei seggi, grazie a un sistema maggioritario a doppio turno che qualcuno vorrebbe anche iin Italia.
Alle amministrative italiane invece ad alcune liste non basta il 10% per ottenere un consigliere, grazie alla riduzione del numero dei consiglieri di qualche anno fa, in nome di una risibile riduzione dei costi della politica. Il doppio turno consente poi anche qui ad alcune liste di diventare maggioranza assoluta in Comune rappresentando una minoranza dei cittadini.

A queste regole “truccate” si aggiunge la forte astensione che rende ancora piú risicate le maggioranze relative rispetto alla popolazione, Macron infatti “vince” pur essendo appoggiato solo dal 15% degli aventi diritto. Allo stesso modo Orlando passa direttamente al primo turno, grazie anche alla legge siciliana “opportunamente” modificata, pur avendo meno del 25% dei voti degli aventi diritto a Palermo.

Purtroppo temiamo che i risultati, soprattutto francesi, portino a un nuovo tentativo di imporre leggi di questo tipo anche in Italia.
E d’altra parte c’é giá l’intervista di Amato che dice

Quindi il sistema francese e ovviamente quello delle comunali non violano la Costituzione?

 

«È così».

da https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5b/Emmanuel_Macron_%283%29.jpg

Un pensiero su “Elezioni francesi e amministative: due pessimi sistemi

  1. Quanto sopra l’ho già scritto nei giorni scorsi sul mio “diario”.
    Ci vogliamo svegliare chiedendo a gran voce che sia ‘messa a posto’ la parte rappresentativa della Democrazia (che, così com’è, lo è solo di nome)?

Dí la tua