G20: La ragione e il manganello

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Anche in questo G20 di Amburgo si ripetono le proteste, che ormai ciclicamente circondano questi incontri, soprattutto quando vengono fatte nelle grandi cittá e non in piccoli centri piú isolati e piú isolabili.

Si ripete la solita reazione della polizia, con provocazioni e cariche favorite dall’infiltrazone dei soliti black block.

Purtroppo gli scontri fanno dimenticare una cosa, che a 17 anni del G8 di Genova é ormai chiara: chi protesta ha ragione!

Chi protesta e protestava non ha creduto alla favola dei nuovi posti di lavoro creati dalla globalizzazione, dell’Euro che ci avrebbe fatto guadagnare di piú lavorando di meno, delle magnifiche sorti e progressive promesse dai potenti.

Chi protesta vede e vedeva tutti i problemi che sono ormai sempre piú visibili a tutti e che la propaganda del mainstream non riesce piú a coprire: la globalizzazione e il neoliberismo rendono i ricchi sempre piú ricchi e i poveri sempre piú poveri. Demolendo la classe media occidentale a vantaggio di quella di altri paesi (ad es. la Cina) e ridistribuendo solo in parte la ricchezza verso i paesi meno sviluppati (dove i lavoratori continuano comunque ad essere sfruttati dai soliti noti).

Manganellate pure quante volete, quindi, ma la Storia dará ragione a chi protesta e piano piano anche la popolazione lo sta capendo, come dimostrano la Brexit, l’elezione di Trump e il No al Referedum del 4 Dicembre.

Il problema é incanalare questa protesta su binari politici che possano provocare un nuovo cambiamento. Le violenze in questo senso non aiutano perché fanno facilmente passare chi protesta dalla parte del torto.

Democrazia in Movimento non crede che la rivolta violenta sia la soluzione, perché é facilmente contrastabile coi mezzi ben noti dei poteri forti. Una rivolta pacifica e politica é invece piú difficile da contrastare, sfruttando l’ipocrisia dei potenti e il fatto che devono ancora salvare le apparenze della democrazia occidentale. I giá citati Brexit, Trump e Referendum Costituzionale hanno dimostrato che i potenti non hanno piú il controllo dei media e con essi dei voti dei cittadini. Sta a noi sfruttare questo spiraglio per ottenere i cambiamenti che vogliamo. La vittoria di Macron in Francia é stato un punto a loro favore, ma potrebbe essere solo un’episodio.

Dimostrazione G20

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