Autore Topic: Comunicato su Renzi e la Governabilit  (Letto 1240 volte)

Offline Claudio Scotti

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Comunicato su Renzi e la Governabilit
« il: Gio 26 Giu 2014 15:10:15* »
Come PP siamo rimasti colpiti dalla priorit? data da Renzi alla governabilit?, per cui vorremmo fare un comunicato sull'argomento.
Stiamo anche pensando che, nell'ambito dell'attivit? di rapporti avviata da DiM, sarebbe bello che il comunicato venisse fatto insieme  a voi e, ad esempio, alla rete dei cittadini (? stata proposta la cosa nella nostra AP).
Pensiamo che anche il solo proporlo ed iniziare a valutare iniziative simili possa essere utile.

Per questo allego le bozze di un paio di testi cui stiamo lavorando.
Essendo la prima volta di un approccio di questo tipo tutto ? concesso, anche potemizzare e fare errori, tranne irritarsi, perch? sarebbe bello che stessimo lavorando per il futuro.

TESTO 1

Abbiamo ascoltato l'incontro fra la delegazione del governo guidata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il MoVimento 5 stelle ed abbiamo
assistito, dapprima con sorpresa e poi con paura l'ossessivo ripetere da parte del Presidente del Consiglio che per lui la priorit? della legge elettorale ? rappresentata dalla governabilit?.
Con ancor maggior stupore abbiamo visto i rappresentanti del MoVimento 5 stelle accettare questa impostazione.
Ed invece no! La priorit? della legge elettorale ? la democrazia, la legge elettorale non deve sottrarre al popolo la sua sovranit?, semplicemente perch? lo richiede la Costituzione della Repubblica Italiana.
Non ? lecito sottrarre il potere al popolo per darlo ai partiti, non ? lecito instaurare una ?dittatura della maggioranza?, anzi ?una dittatura della
minoranza pi? grande?
Abbiamo gi? sperimentato in Italia una legge che in nome della governabilit? ha sottratto la sovranit? ai cittadini ed ha permesso l'instaurarsi di una ?dittatura della minoranza?: la legge Acerbo. Abbiamo visto come quello sia stato il primo fatale passo verso la rovina perch? ha permesso l'approvazione di  ogni sorta di leggi infami che hanno alla fine devastato il paese che per tutto quel periodo, per?, ha avuto assicurata
la governabilit?.
La governabilit? deve essere subordinata alla democrazia, questa la vera priorit?, e deve essereassicurata non da meccanismi come le soglie ed i premi che espropriano i cittadini del loro potere, ma al contrario, da meccanismi di democrazia partecipativa, oggi sempre pi? disponibili grazie alle tecnologie digitali, che fanno s? che gli eletti si battano per gli interessidel paese anzich? per i propri.
E' questo l'indirizzo che una legge elettorale deve seguire.

TESTO 2

Sempre peggio
Dal 1994 la parola d'ordine ? governabilit? e tutti i governi che si sono succeduti da allora c'hanno portato in questa crisi, che sar? mondiale, come ci raccontano i media proni ai Governi, ma che per il nostro Paese ? particolarmente pesante.
Il nostro attuale Presidente del Consiglio anche oggi nel colloquio con il M5S della governabilit? ne ha fatto la parola d'ordine.
Eppure dal dopoguerra agli anni '90 l'Italia ha galoppato verso il futuro nonostante siano innumerevoli i Governi che si sono succeduti. Alcuni fatti proprio riferiti alla governabilit? ci allarmano. Diminuzione del numero dei rappresentanti appellandosi alla diminuzione di spesa che di fatto non ci sar?.
Liste bloccate e niente preferenze alle elezioni oltre a soglie d'accesso decisamente poco democratiche gi? che un milione e duecentomila votanti sono appena sufficienti per scavalcarle e questo in nome di una riduzione del numero dei partiti, cio? un milione e
novecentonovantanovemila elettori rimangono afoni per la governabilit?, termine che non troviamo menzionato nella nostra
Costituzione.
Con un Presidente del Consiglio non eletto, che si attribuisce un risultato elettorale ottenuto per un'elezione che non lo menzionava nemmeno la nostra democrazia ? decisamente sulla strada di sciogliersi come un cono gelato a ferragosto.
Il grido di allarme che vogliamo lanciare ? simile alle grida che sono state lanciate quasi un secolo fa. Attenzione la china intrapresa dalla nostra classe dirigente ? pericolosa, pericolosissima, invertiamo la rotta prima che sia troppo tardi.



raffdes

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Re:Comunicato su Renzi e la Governabilit
« Risposta #1 il: Gio 26 Giu 2014 15:34:28* »
Caro Claudio, l'idea di cominciare a fare CS congiunti secondo me ? ottima e personalmente condivisibile.
Quanto alle versioni, trovo che il TESTO 1 sia il pi? convincente.

Attivo un sondaggino nel topic?

Offline Claudio Scotti

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Re:Comunicato su Renzi e la Governabilit
« Risposta #2 il: Gio 26 Giu 2014 15:43:08* »
Come detto, ? permesso tutto: un terzo testo, correzione ai testi, ... noi lavoriamo su un pad dove chiunque pu? intervenire a modificare ma che purtroppo ? accessibile solo agkli iscritti: ovviamente riporter? tutto quanto viene detto qui. Alla fine gli "esperti" compongono il testo finale, rispettando pi? o meno i concetti e viene pubblicato, in modo che poi tutti si possono divertire a criticarlo.

Offline Girolamo Alessandro Crociata

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Re:Comunicato su Renzi e la Governabilit
« Risposta #3 il: Gio 26 Giu 2014 15:59:39* »
Ottima iniziativa Claudio Scotti.

Un personale contributo

"Il falso mito della governabilit?".

La produzione legislativa degli ultimi 20 anni ? fortemente condizionata dalla iniziativa governativa: decreti leggi e decreti legislativi sono ormai la forma primaria di normazione del nostro Paese.

Camere e Senato, nelle legislature che si sono succedute dal 1994 in poi, hanno svolto prevalentemente funzioni notarili delle iniziative dei governi. In particolare dei governi a guida carismatica (Berlusconi I, II, III e IV) e a guida tecnica (tra tutti quello di Monti).

Il meccanismo normativo ha poi trovato una accelerazione a seguito della riforma elettorale del 2005 (il c.d. "porcellum"), con la drastica riduzione della rappresentanza, con filtro e premio di maggioranza sproporzionato, che ha favorito il concentramento delle forze parlamentari sostanzialmente in tre grandi blocchi (oggi PD, M5S e Forza Italia).

Sistema premiale censurato di recente dalla Corte Costituzionale (sent. 1/14).

Ribadiamo, negli ultimi 20 anni ha "governato" la "governabilit?". Possiamo dire con franchezza che questo ha migliorato le condizioni sociali, economiche, politiche, culturali del Paese?

La risposta non pu? che essere netta: no!

Siamo nel vortice di una terribile crisi economica.

Assistiamo impotenti all'accentramento di ricchezza nelle mani di sempre meno persone e gruppi, sia a livello nazionale che internazionale, con serissimi rischi per la tenuta democratica e delle istituzioni, in quanto sempre pi? la rappresentanza ? rivolta solo verso alcuni "interessi" economici e sociali, a scapito di quelli delle fasce pi? deboli del Paese, di quelli che si vedono sempre pi? privati di garanzie e sicurezza economica e sociale.

Facendo una rapida analisi dei flussi di ricchezza dalla fine dell'800 ad oggi ? agevole verificare come la c.d. "forbice sociale" si sia sempre pi? chiusa quando si ? allargata la platea degli interessi rappresentati e la partecipazione alla vita democratica dei cittadini (suffragio universale, partiti di massa), mentre si sia nuovamente aperta in modo sensibile a partire dai primi anni '90 con il proliferare di governi "tecnici" e con la riduzione della "rappresentanza", attraverso modifiche che hanno inciso pesantemente sul sistema "elettorale proporzionale".

Oggi il suffragio universale non ? in discussione nella forma; epper?, la riduzione degli spazi "di rappresentanza" hanno di fatto creato uno scollamento dal voto di fette sempre pi? ampie di popolazione, indirizzate verso un cronico astensionismo che di fatto ripropone forme di voto simili a quelle dell'800. Non pi? per "censo", certo, ma per "disillusione".

Le superiori brevi considerazioni ci fanno ritenere che altro che governabilit?, la priorit? del Paese ? il recupero della partecipazione dei cittadini alla vita democratica, alla costruzione democratica delle istituzioni e delle sue principali rappresentazioni: scuola e sanit?, in primo luogo.

Altro che governabilit?, la priorit? del Paese ? recuperare la responsabilit? del bene pubblico, richiedere "l'adempimento dei doveri inderogabili di solidariet? politica, economica e sociale" (art. 2 Cost.) e creare da detti doveri ragioni per garantire il primario diritto indicato dai Padri Costituenti: il lavoro, quale strumento per concorrere al progresso materiale o spirituale della societ? (art. 4 Cost.).
« Ultima modifica: Gio 26 Giu 2014 20:10:41* da Girolamo Alessandro Crociata »

Offline Michele Morini

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Re:Comunicato su Renzi e la Governabilit
« Risposta #4 il: Gio 26 Giu 2014 16:18:38* »
il comunicato 1 ? meglio.

L'idea dei comunicati congiunti ? buona come quella di qualunque altro tipo di collaborazione pratica! pu? aiutare a sentirsi Rete!