Autore Topic: Discussione in merito alla legalità di tutte le cariche dello stato.  (Letto 1614 volte)

Offline Carmelo Toscano

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A volte mi ritrovo a fare dei ragionamenti complessi, se non addirittura contorti, così oggi facevo delle ipotesi tra me e me: Ammettiamo per un istante che l'attuale presidente del consiglio in un rigurgito di dignità di dimetta prima dell'espletamento del referendum riguardo le modifiche alla costituzione, quali scenari si potrebbero venire a creare? Per giusto il presidente della repubblica dovrebbe sciogliere le camere e rimettere il tutto nelle mani dei cittadini tramite nuove elezioni, ma non scordiamoci che questo presidente della repubblica è stato lui stesso eletto da persone che non sono mai state legittimate dal popolo a ricoprire le loro cariche, quindi il minimo che il presidente della repubblica dovrebbe fare è sciogliere le camere, indire nuove elezioni e subito dopo rimettere il suo mandato e lasciare che venga eletto un nuovo presidente da persone legittimate dai cittadini a ricoprire le loro cariche.


Attendo il vostro pensiero.



Es hora de aullar, porque si nos dejamos llevar por los poderes que nos gobiernan, y no hacemos nada por contrarrestarlos, se puede decir que nos merecemos lo que tenemos.  ( José Saramago )

Trad: E' giunta l'ora di ululare, perchè se ci abbandoniamo ai poteri che ci governano e non facciamo niente per contrastarli, si può dire che ci meritiamo quello che abbiamo.

Offline Luigi Intorcia

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Re:Discussione in merito alla legalità di tutte le cariche dello stato.
« Risposta #1 il: Ven 15 Gen 2016 09:38:04* »
Non ci possono essere dei dubbi di alcun tipo. La legittimazione è criterio fondamentale della repubblica italiana. Qui siamo in presenza del reato di tradimento contro il popolo italiano e attentato alla costituzione. Tutte le norme leggi regolamenti di ogni tipo approvati da una data in poi, sono NULLI,  come mai avvenuti, nemmeno  da prendere in considerazione zero, estendendo il concetto si potrebbe arrivare addirittura alle modifiche del 1985 in poi. E' TUTTO INCOSTITUZIONALE.
Dobbiamo avere il coraggio di affermarlo una volta per tutte. Quelli di ora per me sono inesistenti, in quelle stanze sono fantasmi.
Il massimo grado di fantasmeria assoluta purtroppo è stata la cacciata di Berlusconi. Quello è stato il punto di non ritorno definitivo, etico o non etico, morale o non morale, corruttore disonesto e chi più ne ha e più ne metta il soggetto era il legittimo capo del governo secondo una legge che dopo è stata dichiarata incostituzionale, sino a quel momento era legittima e quindi costituzionale.
Noi possiamo avere nemici politici, ma quando si ha una legittimazione legale un soggetto è il presidente del consiglio di tutti gli italiani. Sfiduciarlo nelle camere nel modo con cui è avvenuto, prevedendo da un anno prima  chi doveva sostituirlo e quali leggi far approvare è alla stregua di un golpe, a torto o a ragione

A volte mi ritrovo a fare dei ragionamenti complessi, se non addirittura contorti, così oggi facevo delle ipotesi tra me e me: Ammettiamo per un istante che l'attuale presidente del consiglio in un rigurgito di dignità di dimetta prima dell'espletamento del referendum riguardo le modifiche alla costituzione, quali scenari si potrebbero venire a creare? Per giusto il presidente della repubblica dovrebbe sciogliere le camere e rimettere il tutto nelle mani dei cittadini tramite nuove elezioni, ma non scordiamoci che questo presidente della repubblica è stato lui stesso eletto da persone che non sono mai state legittimate dal popolo a ricoprire le loro cariche, quindi il minimo che il presidente della repubblica dovrebbe fare è sciogliere le camere, indire nuove elezioni e subito dopo rimettere il suo mandato e lasciare che venga eletto un nuovo presidente da persone legittimate dai cittadini a ricoprire le loro cariche.


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Luigi Intorcia

Offline paolo.barbieri

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Re:Discussione in merito alla legalità di tutte le cariche dello stato.
« Risposta #2 il: Mer 20 Gen 2016 10:29:05* »
Se si volesse che le nostre argomentazioni avessero un minimo di utilità, bisognerebbe tenere strettamente conto della realtà della situazioni: esite un Parlamento "reale, vero, funzionante" anche se delegitimato dalla CC; esiste una maggioranza che sostiene un governo il cui capo non è stato eletto, ma è legittimo e funzionante e non pare abbia alcuna intenzione di dimettersi ne di decedere. 

Bisognerebbe anche mettere il "Popolo" al suo giusto posto e cioè: in democrazia una testa un voto, e purtroppo Razzi vale quanto Rubbia sia in Senato che nell'urna delle politiche, ma di Nobel viventi ne abbiamo 2 e di Razzi decine di milioni. Per cui personalmente evito di riempirmi la bocca col "Popolo" che da sempre viene definito con varie allocuzioni poco nobili e non vorrei che il Parlamento ne "rappresentasse" la media mediocrità, ma che ne ospitasse la miglior elite culturale, quasi inevitabilmente anche morale, ed il suo conseguente orientamento al "bene comune".

Elite culturale che è stata estromessa dlle istituzioni ed emarginata dalla politica perdendo ogni confronto con essa, proprio per le proprie  caratteristiche intrinseche di mitezza rispetto all'aggressività tipica dei politici che sgomitano per emergere.

La mediocrità portata in Parlamento dai leaders mediocri per assecondare i propri mediocri disegni, ha condotto il Paese nel degrado e nel declino che ancora viviamo e che è andato oltre la tolleranza persino di quel Popolo mediocre che li ha sostenuti col proprio voto, "orientato" dal plagio del potere.

INfatti la demoscopia rileva che il 95% del Popolo disprezza e rifiuta l'offerta politica attuale determinando quindi un potenziale di cambiamento ENORME. Situazione confermata dall'aumento dell'astensionismo e dal successo del M5S nato come antipolitico per eccellenza col "tutti a casa, tutti morti, tutti vaffa, etc."

Questa è una realtà dalla quale si potrebbe partire per elaborare tattiche e strategie lasciando perdere voli pindarici o disegni costituenti...
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Offline Luigi Intorcia

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Re:Discussione in merito alla legalità di tutte le cariche dello stato.
« Risposta #3 il: Mer 20 Gen 2016 10:38:43* »
esatto Paolo, hai centrato al 100% il punto. Nel chiuso delle stanze dei bottoni, quando si tentava di mettere giù provvedimenti univoci che rasentavano la follia, ha dato nel tempo il senso della nullezza.
Poi sono andati sul personale reciproco......... e chi lo fa il senso dello stato non sa cosa sia ( dentro ci sono anche costituzionalisti ).
Poi dei denunciatori incalliti monotematici e guarda caso tutti da una parte, che hanno fomentato e rifomentato odio allo stato puro.
Il resto è una conseguenza.
Oggi macerie di democrazia calci in faccia internazionali e il ridicolo in cui è stata cacciata una intera nazione. A questi ubriaconi gli puoi cavare la luna dal pozzo, tanto la smetteranno fino a quando non distruggeranno l'italia e chi se ne accorge urla la sua rabbia nei deserti................

Se si volesse che le nostre argomentazioni avessero un minimo di utilità, bisognerebbe tenere strettamente conto della realtà della situazioni: esite un Parlamento "reale, vero, funzionante" anche se delegitimato dalla CC; esiste una maggioranza che sostiene un governo il cui capo non è stato eletto, ma è legittimo e funzionante e non pare abbia alcuna intenzione di dimettersi ne di decedere. 

Bisognerebbe anche mettere il "Popolo" al suo giusto posto e cioè: in democrazia una testa un voto, e purtroppo Razzi vale quanto Rubbia sia in Senato che nell'urna delle politiche, ma di Nobel viventi ne abbiamo 2 e di Razzi decine di milioni. Per cui personalmente evito di riempirmi la bocca col "Popolo" che da sempre viene definito con varie allocuzioni poco nobili e non vorrei che il Parlamento ne "rappresentasse" la media mediocrità, ma che ne ospitasse la miglior elite culturale, quasi inevitabilmente anche morale, ed il suo conseguente orientamento al "bene comune".

Elite culturale che è stata estromessa dlle istituzioni ed emarginata dalla politica perdendo ogni confronto con essa, proprio per le proprie  caratteristiche intrinseche di mitezza rispetto all'aggressività tipica dei politici che sgomitano per emergere.

La mediocrità portata in Parlamento dai leaders mediocri per assecondare i propri mediocri disegni, ha condotto il Paese nel degrado e nel declino che ancora viviamo e che è andato oltre la tolleranza persino di quel Popolo mediocre che li ha sostenuti col proprio voto, "orientato" dal plagio del potere.

INfatti la demoscopia rileva che il 95% del Popolo disprezza e rifiuta l'offerta politica attuale determinando quindi un potenziale di cambiamento ENORME. Situazione confermata dall'aumento dell'astensionismo e dal successo del M5S nato come antipolitico per eccellenza col "tutti a casa, tutti morti, tutti vaffa, etc."

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