Autore Topic: Lavoro e sovranitá. Viaggio nella Costituzione: Articolo 1  (Letto 936 volte)

Offline Massimo Sernesi

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Inizio con questo articolo un mio personale Viaggio nella Costituzione. Lo faccio da semplice cittadino, senza particolari competenze giuridiche, perché credo la bellezza della nosta Costituzione sia proprio nel suo essere comprensibile a tutti.
Lo faccio prima di tutto per conoscerla meglio io, senza la pretesa di insegnare niente ma per stimolare la riflessione, la voglia di conoscerla e il dibattito sulla sua attualitá e su quanto sia o meno attuata nelle leggi italiane e nei trattati che nel tempo l´Italia ha firmato o intenderá firmare in futuro.

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La prima cosa che la Costituzione dice é che l'Italia é una Repubblica democratica. Non potrebbe essere altrimenti, visto che questa é la base fondamentale da cui partirono i costituenti: il risultato del primo referendum tra Monarchia e Repubblica. É interessante far notare quindi che la Costituzione nasce e si fonda su un esercizio di sovranitá popolare, prima ancora che sulla composizione dell'Assemblea Costituente data dal voto dei cittadini stessi.

L'articolo prosegue dicendo che la Repubblica é fondata sul lavoro, lavoro che é da intendersi come "la partecipazione effettiva di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese" come dice una locuzione che era inizialmente presente nell'articolo ed é stata poi spostata all'art.3 (http://www.nascitacostituzione.it/01principi/001/art001-999.htm).
Inoltre l'articolo 4 parlerá poi di "un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".
Non dunque solo il lavoro salariato, ma tutte le attivitá dei singoli cittadini che concorrono al miglioramento politico, economico e sociale del Paese. Come potrebbero d'altronde i costituenti scordare il lavoro di volontariato o ancora quello delle casalinghe, assai piú numerose a quei tempi?

Nel secondo comma si afferma poi che  La sovranità appartiene al popolo ma che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.. Il Sovrano é dunque il popolo, essendo l'Italia una Repubblica, ma l'esercizio di questa sovranitá é regolato dalla Costituzione. Da questo conflitto scaturisce il problema delle limitazioni alla sovranitá e di come il popolo la puó effettivamente esercitere. Problema irrisolto e irrisolvibile perché il punto di equilibrio varia nel tempo, col conflitto tra chi governa, che vorrebbe piú potere, e il popolo che dovrebbe avere piú potere possibile. Il conflitto é attualissimo visto il dibattito sulla Riforma Costituzionale Boschi-Renzi e i vari movimenti per la Democrazia Diretta che sono nati in Italia.

« Ultima modifica: Mar 15 Mar 2016 17:58:49* da Massimo Sernesi »