Autore Topic: una volta esisteva Roma  (Letto 981 volte)

Offline Luigi Intorcia

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una volta esisteva Roma
« il: Mer 15 Giu 2016 18:19:39* »
Si, è proprio il caso di ricordarlo, prima esisteva una città ora quello che esiste è un guazzabuglio fatto di personaggi discutibili  che fanno proselitismo a colpi di mazzettine, promesse, sotterfugi e il peggio del peggio possibile.

Nessuno ci sperava di risolvere chissà che cosa, ma almeno 2 milioni non pensavano affatto di peggiorare ancora una volta.

Al fondo esiste un limite, esiste un limite nello sprofondare?
La risposta è affermativa.  La vera rivoluzione nel progresso della città arriva esclusivamente dai cittadini e da nessun altro soggetto.

Riuniamo le realtà sotto un sol fattor comune e facciamo uscire fuori una mega lista civica e iniziamo a costruire mattone dopo mattone quella rivoluzione che non c'è stata.

La speranza è la disillusione appartiene a chi ha nuovamente acquisito con appena il 12 % il diritto un ballottaggio che sottratti i cittadini che non vanno proprio più a votare determina  una maggioranza ridicola.

Il 41% scarso è la maggioranza, quella che ha perso completamente la voglia di partecipare.
E' a loro che vanno rivolte le vere istanze? 

Non è cambiato niente!
   


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Luigi Intorcia