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VERBALI E DOCUMENTI / Verbale assemblea DiM 12 Feb 2017
« Ultimo post da Epertini il Sab 22 Apr 2017 15:19:18* »
Ecco, in colpevole ritardo, di cui mi scuso, il verbale dell'assemblea.

Presenti: 7
Alessandro Crociata
Massimo Sernesi
Luigi Intorcia
Francesco Pronio
Filippo Lo Bianco
Marcello Cozzo
Dino Caliman

Presentazione
Sernesi Dá un breve resoconto della situazione e degli sforzi di DiM in seno alla Confederazione Sovranitá Popolare per fare avanzare i lavori.
Comunica inoltre un contatto avuto con Unione Civicratica, che ha chiesto un’adesione di DiM.

Intorcia Comunica l’intenzione di presentare una Legge di iniziativa popolare, insieme con ADUSA, per la protezione delle famigie monoparentali, anche se, come DiM, vorrebbe proporne una sul reddito delle casalinghe,

Crociata Comunica che in seno a Decidiamolo Insieme c’è stata una discussione sulla chiusura dell’associazione, proposta che lo vede contrario.
Decidiamolo Insieme è rimasta molto antigrillina ma è un’entitá diversa da DiM. Ritiente che DiM debba continuare a spingere la Confederazione.

Conto Corrente
Intorcia Comunica che non ha ancora ripreso il pieno controllo del conto, motivo per il quale propone di rimandare l’approvazione del bilancio al 30 Giugno 2017. Propone inoltre di tenere il Conto Corrente fino all’approvazione del bilancio. Il Conto Corrente, rispetto ad esempio a una Postepay Evolution, ha il vantaggio di essere intestato a DiM e non a una persona fisica.

Sernesi Comunica che la Prima Nota va comunque inviata entro Febbraio, Entro Aprile bisogna comunque eleggere il nuovo Presidente e le altre cariche statutarie. Da statuto entro il 31 Marzo si puó rinviare di 60 Giorno l’approvazione del Bilancio.

Intorcia Ricorda che bisogna avere accesso al Conto per fare il bilancio. Comunica inoltre che, nel caso aumentassero gli iscritti, non crede di riuscire a gestire l’amministrazione, essendo anche Tesoriere della Confederazione e di altri soggetti. Propone di passare a Marcello Cozzo la contabilitá.

Sernesi Propone di mantenere il conto fino a Giugno e decidere a quel punto se mantenere il Conto.

Votazione: Rimandare la chusura del conto a Giugno
A favore 6 Astenuti 1 APPROVATO

Modello EAS
Intorcia Comunica che é stato presentato il modello EAS per essere Attivitá Non Lucrative. La chiusura della partita IVA era stata fatta al 31/12/2015. Per il 2015 ci potrebbero essere sanzioni ma la mancata presentazione della denuncia dei redditi puó essere giustificata dal procedimento giudiziario che era in corso per la proprietá del simbolo e dell’associazione stessa. Comunica inoltre che la variazione del Codice Fiscale del Presidente comporta la ripresentazione del modello EAS, che lui puó fare a titolo gratuito al momento ma un domani potrebbe costare anche 150€. Per questo aveva pensato di istituire la figura di Presidente Onorario, per cui aveva pensato a Anna Ricci o Alessandra Fata.

Crociata Essendo in ballo la proposta di Legge Popolare per il Reddito Delle Casalinghe potrebbe essere utile un Presidente Onorario. Ha peró perplessitá sulla creazione di una figura come il Presidente Onorario. Inoltre ricorda che Alessandra Fata è iscritta a Possibile e quindi non si puó iscrivere a DiM. DiM potrebbe comunque indicare Alessandra Fata come presidente del Comitato Promotore.

Caliman Si ritiene d’accordo con Crociata. Occorre creare un metodo in quanto di iniziative ne dovremo fare tante.

Intorcia Dal punto di vista formale è d’accordo con Crociata, dal punto di vista pratico occorre qualcuno che possa essere presente a Roma.

Sernesi Ritiene ci possano essere sinergie con Possibile, attraverso Alessandra Fata. Propone di non mettere cariche onorarie ma fare altre scelte come ad esempio nominare Luigi Intorcia come Vicepresidente.

Pronio si dichiara d’accordo con Sernesi.

Intorcia Ricorda che occorre qualcuno che rappresenti DiM a Roma e nel Comitato Promotore.

Sernesi Dichiara che non è necessario un Presidente Onorario in quanto si puó cambiare direttamente il Presidente. Propone di non decidere ora.

Filippo lo Bianco esce
Piattaforma di Voto
Sernesi Ci sono stati problemi, per questo motivo intende iscriversi ad E-Atene per avere piú diritti di accesso sulla piattaforma. Propone di rimanere comunque con E-Atene visto che la si sta valutando anche per la Confederazione.

Intorcia Si dichiara d’accordo, anche perché per ora siamo in pochi.

Sernesi Propone di rimandare la decisione alla prossima assemblea.

Crociata Dichiara che occorre avere il controllo del Portale. In passato le iscrizioni non sono state gestite. Occorre avere i privilegi di amministratore, chiede a Sernesi di chiederli in quanto Presidente. Non siamo stati informati neanche della temporanea chiusura del Server.
Gli strumenti informatici sono il nostro biglietto da visita, occorre fare pulizia tra gli strumenti. Occorre ad esempio eliminare i gruppi regionali su FB. Lo stesso gruppo FB potrebbe essere eliminato. La chat va usata solo per le questioni urgenti, per il resto occorre usare il gruppo FB degli attivi. Per le discussioni serie occorre riprendere ad utilizzare il Forum.

Intorcia Si dichiara d’accordo sul fatto che occorre riprendere il controllo del Portale.

Crociata Propone di gestire noi le iscrizioni al Portale.

Intorcia Ricorda che quando avremo i soldi potremo avere un nostro Server

 


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PENSIERI VELOCI / LA MISSION ORDOLIBERISTA? CREARE SOLO VACCHE DA MUNGERE
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Mer 19 Apr 2017 10:13:01* »
Articolo 16 COSTITUZIONE ITALIANA. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.


i cittadini quelli meno abbienti sono spinti al suicidio, avviene in ogni parte del mondo, ma in Europa è una piaga acutissima. Questi pazzoidi sono seduti nei parlamenti soprattutto Europei e applicano solo un criterio di distruzione. In Italia con l'ultimo DEF abbiamo toccato l'apice delle ingiustizie. Una massa indistinta di vacche da mungere, destinate alla macellazione un attimo dopo essere state spolpate vive. Mentre si ottiene questo, l'economia reale, quella che non interessa minimamente far ripartire, affonda sempre di più, nel fallimento, che è sistemico. Un paese come l'Italia,  è diventato macchiettistico e senza alcun  futuro.

https://youtu.be/PMfbK1_THYc
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PENSIERI VELOCI / orride manovre e vessazione = Il NUOVO DEF
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Gio 13 Apr 2017 14:28:33* »
la storia del def il sintomo del peggio!


https://youtu.be/LeEGac4MVIY

 fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/04/11/def-e-manovra-allesame-del-cdm-padoan-inseguiamo-crescita-piu-solida_248a5b83-c5a8-455c-95d5-d9c5e3232491.html

Avanti con la spending review, con la riduzione del debito, e con il sostegno alle fasce più deboli, sia attraverso un taglio del cuneo fiscale mirato a donne e giovani sia con l'arrivo del nuovo reddito di inclusione. Sono alcuni degli obiettivi prioritari che il governo ha messo nero su bianco nel Documento di economia e Finanza, che traccia la strategia di politica economica per percorrere l'ultimo 'miglio', di qui alla fine della legislatura. Con il Def si delinea "un'economia che continua a crescere e una finanza pubblica che continua ad aggiustarsi pur in un contesto internazionale difficile", ha ribadito Padoan, sottolineando che una mano al buon andamento dell'economia arriver  anche grazie alla 'manovrina' di correzione dei conti, che dispiegher  i suoi effetti anche nei prossimi anni vista la natura 'strutturale' degli interventi (lasciando una 'dote' per il 2018 da 5,1 miliardi), e che contiene, tra l'altro anche un rafforzamento del programma 'finanza per la crescita'.

Ecco in sintesi i principali obiettivi del Def e della manovra, ancora in via di stesura definitiva:

- VIA L'IRPEF, IMPEGNO PER TAGLIO CUNEO A FASCE DEBOLI: scompare il calo dell'Irpef dal cronoprogramma delle riforme che il precedente governo puntava a realizzare entro la legislatura. Il nuovo Pnr indica ora come "cruciale il taglio del cuneo fiscale per ridurre il costo del lavoro e aumentare parallelamente il reddito disponibile dei lavoratori". Quello che viene definito un "importante sforzo di incentivo mirato" si concentrer  sul "taglio dei contributi sociali, iniziando dalle fasce più deboli (giovani e donne)". Avanti anche il nuovo reddito di inclusione, che partir  da una copertura per 400mila famiglie con minori, 1,8 milioni di persone.

- PER CALO DEBITO ANCHE RIFORMA CONCESSIONI: Privatizzazioni, dismissioni del patrimonio immobiliare ma anche riforma delle concessioni. Sono le 'voci' che il governo punta a mettere in campo tra il 2017 e il 2020 per il "rafforzamento della strategia di riduzione del debito". Tra gli interventi si prevede anche la "realizzazione di un piano triennale di valorizzazione degli asset strategici". Il target è stato però abbassato dallo 0,5% annuo del Pil allo 0,3% (circa 5 miliardi).

- PRIORITA' OK RAPIDO DDL CONCORRENZA, POI NUOVO STRUMENTO: per il governo è "imprescindibile" il via libera rapido al ddl concorrenza, in Parlamento da 2 anni, perché "aprire al mercato diversi settori" è tra le priorit . Altrettanto rapidamente andr  poi definito lo strumento più "appropriato" a cui "affidare i prossimi passi in materia di liberalizzazioni". La prossima legge sulla concorrenza dovrebbe arrivare per decreto.

- PER CATASTO SOLO AGGIORNAMENTO, SENZA AUMENTI TASSE: altro proposito quello di proseguire la "razionalizzazione delle spese fiscali" facendo attenzione, però, a non aumentare la pressione fiscale e a non intaccare l'equit  del sistema". Per il catasto, abbandonata l'idea di una riforma complessiva, si proseguir  con "l'aggiornamento del patrimonio informativo catastale al fine di consentire una valutazione più equa degli immobili".

- FOCUS PROGRESSIVITA' PER REVISIONI SCONTI FISCO: la razionalizzazione potrebbe finalmente toccare anche alle cosiddette tax expenditures, i 444 sconti fiscali censiti dall'apposita commissione. Da lì si partir  per "rimodulare in maniera razionale le spese fiscali preservando gli effetti di progressivit  delle misure".

- NUOVA SPENDING MINISTERI, DA 2018 1 MILIARDO L'ANNO: come previsto dalla riforma del bilancio, il Def indica gi  ora l'obiettivo minimo di riduzione della spesa che dovranno attuare le amministrazioni centrali. Dal prossimo anno il contributo dovr  essere di 1 miliardo l'anno. Secondo la nuova procedura un dpcm che dovrebbe arrivare entro maggio indicher  la suddivisione dei tagli che però saranno mirati, visto che poi toccher  ai singoli ministeri indicare come intendono raggiungere il proprio obiettivo.

- PIU' RISORSE PER EFFICIENZA GIUSTIZIA: nei prossimi mesi l'esecutivo proseguir  l'attuazione delle misure di riforma della giustizia gi  avviate", dal processo penale alla prescrizione, e "verranno incrementate le risorse a disposizione dell'amministrazione giudiziaria".

- SPINTA A QUOTAZIONE PMI, SI PUNTA SU START UP: con la manovra intanto si prosegue il rafforzamento degli interventi avviati da qualche anno nella cornice 'finance for growth'. In arrivo, tra l'altro il potenziamento degli incentivi alle quotazioni con riferimento alle piccole e medie imprese (equitycrowfunding) e l'estensione temporale delle agevolazioni per le start-up innovative.

https://youtu.be/LeEGac4MVIY
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PENSIERI VELOCI / Re:e dopo republic arriva la moneta delle banane
« Ultimo post da dcaliman il Sab 08 Apr 2017 17:56:18* »
Girando per i siti allestiti in zona Lambrate, dove tanti anni or sono vi era la Faema, i giovani studenti della scuola di design ed altri arrivati da ogni parte del mondo per il fuori salone del Mobile di Milano, hanno costretto colui che ha tenuto il primo corso di automazione al politecnico a porre questa domanda : Tra 5 anni questi giovani cosa faranno? A chi il gg sucessivo in trattoria ha espresso timori è stato risposto : Il robot è partito assieme al SW Office, in pochi anni sono state estromesse le segretarie, per i robot sono sempre necessari i tecnici per l'allestimento degli stessi e dell'allestimento impiantistico più coloro che dovranno assisterli per la manutenzione. Un pò meno ma il personale non diminuirà drasticamente. 15 anni or sono il costruttore di quel telefono/computer che si vedeva nella trasmissione televisiva condotto al sabato su RAI 2 dalla Sampò, aveva proposto al Banco di Roma l'introduzione dell'apparecchiatura - utilizzata in Milano da MacDonald per fidelizzare i clienti caricando 10 o 20.000 lire sulla carta magnetica- Gli fù risposto che non potevano rinunciare a 5000 esuberi, non penso che sia solo dipeso dal ritardo tecnologico ma hanno convolato a nozze in Unicredit, ora hanno lo stesso problema. Pensare che era partito tutto dall'esigenza di sostituire il verniciatore, lavoro molto insano.
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PENSIERI VELOCI / Re:e dopo republic arriva la moneta delle banane
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Mer 05 Apr 2017 13:03:39* »
il cfl è un concetto inserito fra i punti dei bilanci delle società e sarebbe il numero dei dipendenti che opera a vario titolo nell'ambito del personale di cui si avvale l'impresa è un indice.

In economia, la Legge di Okun, che prende il nome dall'economista Arthur Melvin Okun (che la propose nel 1962[1]) è una legge empirica che collega il tasso di crescita dell'economia con le variazioni nel tasso di disoccupazione. Secondo questa legge, se il tasso di crescita dell'economia cresce al di sopra del tasso di crescita potenziale, il tasso di disoccupazione diminuirà in misura meno che proporzionale.

La legge è espressa convenzionalmente dalla seguente formula:

{\displaystyle u_{t}-u_{t-1}=-\beta (g_{Y_{t}}-{\overline {g}}_{Y})} {\displaystyle u_{t}-u_{t-1}=-\beta (g_{Y_{t}}-{\overline {g}}_{Y})},
dove u rappresenta il tasso di disoccupazione, {\displaystyle {\overline {g}}_{Y}} {\displaystyle {\overline {g}}_{Y}} è il tasso di crescita normale della produzione o del reddito, -β è il coefficiente di Okun. Nella formulazione originaria, risalente al 1962, Okun afferma che per ogni punto percentuale del tasso di disoccupazione eccedente il 4% - il tasso a cui può svilupparsi pienamente la crescita potenziale dell'economia - si riscontra un decremento nel tasso di crescita del PIL di circa tre punti percentuali. Ne consegue che le variazioni di produzione influiscono in modo meno che proporzionale sulla disoccupazione. Questo perché a fronte di una crescita della domanda, le imprese preferiscono chiedere ai loro dipendenti di fare straordinari piuttosto che assumere nuova manodopera (labor hoarding) ed è possibile che parte dei nuovi assunti non fossero precedentemente previsti nella forza lavoro essendo classificati come lavoratori scoraggiati. Inoltre, data tale relazione, varrà che se la crescita è inferiore al tasso normale, la disoccupazione sarà maggiore di quella del periodo precedente.

La legge di Okun è stata associata a considerazioni di tipo Keynesiano, in quanto suggerisce che per poter raggiungere un tasso di disoccupazione obiettivo è necessario che la crescita del PIL superi quella potenziale di una determinata misura.

Negli Stati Uniti durante il periodo che va dal 1965, questa legge ha interpretato la situazione economica, stabilendo che per ogni punto percentuale del tasso di disoccupazione, o meglio del tasso naturale di disoccupazione, il PIL reale si riduce dai 2 ai 3 punti percentuali.
 
Per tornare al nostro caso. quando esistono  società e imprese  che hanno fatturati stratosferici e personale inesistente l'agenzia delle entrate gli va a fare accertamenti e la società deve dimostrare come ha raggiunto i fatturati.

 Inserendo il concetto in un sistema di controllo POTENTISSIMO ma veramente forte, in una dichiarazione basta metterci un puntino e un numero e il sistema restituisce la suddivisione del monte fatturato in cui ha concorso ogni singolo dipendente o socio d'opera. Ad esempio in 50 mila euro di fatturato esiste un lavoratore che contribuisce a circa il 33% del fatturato stesso ( e' un esempio ovviamente ) se una azienda ha 1.000.000 di fatturato e ha 20 dipendenti a tempo indeterminato il coefficiente è zero.
Se l'azienda ha 10 dipendenti il coefficiente è 1 è questo valore che attribuisce l'aliquota da calcolo di imposte e collegato alla percentuale impositiva. Ogni volta che è zero altrettante zero imposte. Tutte le volte che ha un valore allora IMPOSTE. Dopo di che si stabilisce una franchigia fissa, pari al 33% di tutto il fatturato che è esentato  ma tutta la differenza in eccedenza  l'impresa la deve cagare. Tutta interamente. Il ragionamento era semplificato, ma sotto ci sta uno studio da 'paura'.
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PENSIERI VELOCI / Re:e dopo republic arriva la moneta delle banane
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Mer 05 Apr 2017 12:57:11* »
entro certi limiti si, diciamo il 10 o 20% di un fatturato globale.

Ma quando il fatturato globale è raggiunto con pochissimi soggetti il concetto cambia drasticamente.

Il ragionamento sono esuberi unicredit e sistema bancario italiano ( 40 mila esuberi ) che ha inserito i totem elettronici all'interno delle filiali. Si stanno studiando i totem interattivi che parlano ai clienti e fanno CONSULENZA. Costano il 99% in meno di un costo di un dipendente.

Quindi si assumono i totem e si buttano fuori UMANI!

Ora  fammi capire chi li paga gli umani buttati fuori da un circuito ad altissimo valore aggiunto come nell'esempio di una banca!

Trovami la soluzione.
Grazie 
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PENSIERI VELOCI / Re:e dopo republic arriva la moneta delle banane
« Ultimo post da Epertini il Mer 05 Apr 2017 08:45:50* »
Non sono d'accordo, i robot e l'intelligenza artificiale vanno sfruttati per aumentare la produttivitá e la competitivitá.
É questo guadagno che va poi distribuito per pagare gli stipendi di chi lavora.
Non dimentichiamo che siamo in calo demografico, ci salvano solo gli immigrati, di cui peró non avremo piú bisogno se aumenta l'automazione.
Ci sará quindi meno offerta ma forse anche meno domanda di lavoro.
Si potrebbe allora diminuire l'orario di lavoro per bilanciare in parte il mercato e dare piú tempo libero, con cui spendere il denaro guadagnato.
Ma per tutto questo serve piú politica e piú stato e non una politica succube dell'economia come ora.
Altrimenti continueranno a guadagnare i soliti noti (e meno noti).
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PENSIERI VELOCI / e dopo republic arriva la moneta delle banane
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Mar 04 Apr 2017 14:51:34* »

IL GIORNO IN CUI AL CITTADINO NON ARRIVA MONETA ELETTRONICA O PARALLELA TRACCIATA SU UN BANCOMAT COSA FARA' IL SUDDETTO?

la soluzione è peggiore del problema?

La deviazione mentale è arrivata a livelli assoluti e pericolosissimi, che sarebbe venuto il momento di stigmatizzare pesantemente e obbligare i corridori alle idiozie a fare una seria riflessione.

la moneta deve avere la massima liberalità sottostante e non avere alcun vincolo di possesso, arbitrario o non arbitrario e nessun controllo sulla circolazione.

C'è da scommetterci che i balordi della finanzia mondiale, a questo volevano  farci arrivare e ci stanno riuscendo.

Basta avere la base ( la solita bancarella di pidocchiosi arricchiti collegati a tripla mandata con la finanza mondiale  )  da cui parte tutto un processo e siamo FOTTUTI peggio di prima.

Ma il fatto assurdo, è che ai cultori del parallelismo monetario, non gli balena nel cervello,  che la moneta non basta a risollevare nemmeno il fico secco, senza due potentissimi sistemi di controllo: il primo resta fiscale e il secondo resta economico,, per imporre pesantemente prezzi politici fluttuanti pre accordati in base alle variazioni dei prezzi delle materie prime e BASTA!
A questo agganciare il concetto del coefficiente di lavoro in base a multipli di fatturato attivo. 
Basta stabilire l'aliquota ( con molta facilità)  del fatturato libero e in caso contrario, nel caso di surplus incontrollabili che sono arricchimenti deplorevoli,  abbattere i redditi di produzione  sino al 70% di imposte, sulla differenza.

Il deterrente NON DEVE ESSERE FISCALE, MA SOLO  IL POTERE CHE DERIVA DALLA FORZA LAVORO.
Le imprese, la maggioranza di esse, bacerebbero questa soluzione,  molto di più del massacro fiscale incondizionato che le sta distruggendo a partire dal Nord est a cui questa politica economica basilare,  gli permette di ripartire con potenze produttive senza precedenti.

Meno robot e più mano d'opera e zero tasse, per quelle imprese fatte da veri cittadini sovrani italiani. Questa è la maggioranza che vogliamo e non pappagalli ammaestrati, buoni a spargere menzogne.

QUESTA E' LA RICETTA E NESSUN ALTRA.


Luigi Intorcia 
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PENSIERI VELOCI / BANANA REPUBLIC
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Gio 30 Mar 2017 17:29:16* »
LA DISTINZIONE FRA IMBECILLI  CAROGNE E AVVOLTOI? ECCOLA


FIRMATO

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PENSIERI VELOCI / Re:le unioni giuste ( la Grecia che non ti aspetti )
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Gio 30 Mar 2017 12:02:01* »
C O N C L U S I O N I

Dopo una lunghissima disamina della situazione, i tentativi, le attività, le politiche e ogni diavoleria, per far resuscitare una metropoli, che con le suburbe vastissime dislocava una popolazione di quasi 18 milioni di americani, ovvero 4 milioni in più di tutto il popolo greco, si dimostra senza ombre di dubbi, che questi cittadini, sono stati fortunati ad abitare negli Stati Uniti d'America, in quanto hanno saputo dove andare, ovvero sono immigrati in massa da un luogo ad un altro per trovare cosa?

Per trovare la moneta? NO! Per trovare un nuovo sistema economico? NO!

 E per trovare cosa?

la risposta univoca è:  PER TROVARE LA PRODUZIONE, IL LAVORO E IL REDDITO. NON HANNO FATTO ALTRO CHE SPOSTARSI LASCIANDO TUTTO E NON PAGANDO ASSOLUTAMENTE PIU' NULLA, IN QUANTO NON POTEVANO PAGARE PERCHÉ' NON AVEVANO PIU' IL REDDITO.

SONO STATI FORTUNATI, IN QUANTO, VIVEVANO UN UNO STATO FEDERALE VASTISSIMO STERMINATO, SPAZI ENORMI DOVE LA TRANSUMANZA FATTA DI UOMINI E' STATA POSSIBILE E QUESTO PROCESSO DAL 2008 NON E' MAI CESSATO, ANZI SI E' ACCELERATO ANCORA DI PIU'.

SI DEVE PRECISARE, CHE ALCUNI STATI DEL SUD TIPO LOUISIANA, DA OLTRE 250 ANNI, SONO SEMPRE STATI IMPRODUTTIVI, MA LO STATO FEDERALE, HA GARANTITO PER OLTRE 30 MILIONI DI AMERICANI, UNA FORMA DI SUSSISTENZA FORZATA, CHE LI HA FATTI SOPRAVVIVERE COMUNQUE, SEMPRE PERCHÉ, UNA SECESSIONE DALL'UNIONE, NON AVREBBE AVUTO ALCUN SENSO. MA ANCHE DALLA LOUISIANA, E' SEMPRE ESISTITA UNA IMMIGRAZIONE MASSICCIA E COSTANTE.

TUTTO QUESTO, PORTA A CONCLUDERE, CHE L'EUROPA DEI POPOLI, E' SIDERALMENTE E ABISSALMENTE LONTANA DAGLI STATI UNITI, CHE ANCHE NEGLI STATI UNITI, LA PIÙ  GRANDE POTENZA ECONOMICA AL MONDO, ESISTONO ALTRETTANTE SITUAZIONI ESATTAMMENTE IDENTICHE ALLA GRECIA.
Ma SONO ANDATI AVANTI PERO' EVITANDO DI FARE ERRORI.
NONOSTANTE TUTTO, NON SONO  MAI PIU' ANDATE   AVANTI TUTTE QUELLE  PRODUZIONI INDUSTRIALI, IL CUI BUSINESS  ERA FINITO E SI SONO RIADATTATI AD UNA DRAMMATICA STORIA POST INDUSTRIALE, VARIANDO LA CAPACITA' DI PRODUZIONE LA QUALITA' E LA QUANTITA', OVE CIO' E' STATO POSSIBILE.

TUTTAVIA  NEGLI STATI FEDERALI D'AMERICA   NON E' ESISTITO ALCUN GENOCIDIO MODERNO, NESSUNA FUSTIGATA DEGLI ASINI E NESSUNA AUSTERITÀ  IN QUANTO, HANNO UNA EVOLUZIONE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA LIBERTÀ  RADICATA DA 250 ANNI, CHE L'EUROPA NON HA MAI MATURATO.
SE  IN  EUROPA SI FA IMPORRE LA POLITICA DEI FORTI CONTRO LA DISGRAZIA DEI POVERI, DI FATTO NON ESISTE UNA EUROPA IN QUANTO NON ESISTE UNA CAPACITA' DI TRASFORMAZIONE DELLA PRODUZIONE, IN QUANTO SIGNIFICA PERDITA DI POTERE DA PARTE DEL DOMINATE CHE NON HA ALCUN INTERESSE A CEDERE IL SUO SISTEMA PRODUTTIVO, MA A TENERLO IN EFFICIENZA E CON QUESTO DOMINARE.

QUINDI, DI FATTO  LA UE NON ESISTE NON E' MAI ESISTITA E NON E' IN GRADO DI ESSERE UN SISTEMA FEDERALE DI 27 NAZIONI IN QUANTO COMANDA CHI E' NEGATO DA 10 MILA ANNI ALLA COESISTENZA CON ALTRI POPOLI. COESISTENZA MANCATA, STORICAMENTE E  PAGATA GIA' CON DUE GUERRE MONDIALI,  MA SEMPRE PER LO STESSO MOTIVO: DOMINARE.

SINO A QUANDO LASCEREMO ALLA GERMANIA DOMINARE, NON ESISTE UE! LO SAPPIAMO, LO RISAPPIAMO MOLTO BENE,  MA ANCORA UNA VOLTA OGGI AD ESEMPIO, PROPRIO IN QUESTE ORE  UNO STATO ITALIANO OBBEDISCE ALLA DISGREGAZIONE E PORTA A TERMINE IL PIANO DEL DOMINIO CON QUESTE PAROLE D'ORINE:

PRIVATIZZARE, PUNIRE, VESSARE, DOMINARE, ABBATTERE LE PRODUZIONI, IL LAVORO E I REDDITI  E VINCERE  UNA GUERRA MAI DICHIARATA CONTRO DI NOI E CONTRO  ALTRI POPOLI, MA VERA EFFETTIVA E COMBATTUTA OGNI GIORNO E  CHE SARANNO I VINTI FRA POCHISSIMI ANNI.


UN MIO GRANDE AMICO HA SCRITTO:

EUROPA. 60 ANNI DI GUERRA.

ED E' LA PURA VERITÀ'

Luigi Intorcia
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