Autore Topic: Dalla destabilizzazione alla dittatura  (Letto 998 volte)

Offline Luigi Intorcia

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Dalla destabilizzazione alla dittatura
« il: Ven 15 Mag 2015 19:59:16* »
E' solo uno spunto, tratto da un articolo, di qualche anno fa a questo link: http://www.disinformazione.it/imperialismo_americano.htm. L'articolo, ci racconta di come gli Stati Uniti, si siano impossessati di mezzo mondo, spesso con la forza. Le azioni non lecite, spesso terminate con la guerra o una lotta , in nome del potere hanno causato milioni di morti. Ma questo, non è importante ora, per quanto tragico possa essere, quello che ci serve ora, è invece verificare o tentare di capire, se è la stessa tecnica ad essere usata da chi ci sta governando, oppure no. La risposta univoca, purtroppo è che è la stessa tecnica, usata dai governanti italiani degli ultimi 5 anni. Un potere despotico e poco incline al dialogo, proteso al riformismo, conta balle e illusorio. Chi legge scrive, sente e parla ( ovvero si autoconcedono il privilegio ) , sono sempre gli stessi, con una arroganza infinita di ogni possibile interlocutore, che 'attornia' il capo, una risposta dispensata a colori, per ogni domanda e quando stanno in difficoltà ......... interviene chi stacca il discorso, con l'onnipresente pubblicità , che distoglie l'attenzione o del troncamento improvviso, senza concedere 'replica'. Come sulla stampa scritta o come nei telegiornali e come in ogni altra trasmissione.

Perchè siamo arrivati a questo è semplice: esisteva il movimentismo in Italia, governato da un personaggio 'comico' che a sua volta ha fatto molti errori tragici. Ma appena è stata capita la pericolosità , non tanto del comico o del suo movimento, quanto della facilità con cui poteva essere destituita la cricca partitica in un sol colpo ...... con pochi soldi a disposizione , anzi quasi con niente. Se è stato fatto capire che ci volevano zero investimenti per fare campagne elettorali efficaci e poco in termini di forza economia per sostenere le spese ed era appunto, la loro forza, che andava ad essere annullata all'istante. La politica era tornata quasi dal cittadino, a costo zero, troppo bello per essere vero e troppo 'assurdo' per la cricca.

La risposta è stata, lanciare riforme su riforme mirate solo a stroncare il contropotere antagonista, ma legale ( soltanto quello lecito e legale per l'appunto ) con azioni mirate al frantumare la resistenza di piccoli gruppi. A insinuare che i mancati funzionamenti degli apparati erano dovuti ai processi decisionali del bicameralismo perfetto e dunque occorreva abbattere chi sfida. Tutto quello che è scaturito, è che ora, si ha la consapevolezza che tutto aiuta pochi uomini a ricompattare e rendere inscalfibile il loro potentato. Dalla scuola, alla cricca governativa, alla cricca Europea e alla cricca delle banche a cui si delega la totalità fiscale, con la scusa della tracciatura delle operazioni finanziarie. Il cittadino medio, nemmeno si accorge della manovra che lo soverchia e grida solo alla fine, un attimo prima di esser travolto o schiacciato, se ha la forza per farlo. Dopotutto, la caccia al bufalo di metà 800, in America avveniva esattamente in questo modo. Nessuno dei poveri bufali sentiva la puzza dello sterminatore, bastava mettersi sottovento e venivano uccisi uno ad uno.. Oggi le mandrie dei milioni di bufali selvaggi non esistono più...

Tutto questo ragionamento, serve per tentare di far capire, che per contrastare il potere, occorre essere antisistema, ma se il sistema riesce a fiutare il pericolo riesce a eliminare, qualsiasi possibilità di far capire i cosiddetti 'contenuti', delle idee. Senza i contenuti, mancano i percussori delle azioni e tutto diventa distorto, in modo inqualificabile e al cittadino non arriva niente! La distorsione informativa oggi è racchiusa nella logica di montare il discredito su chi tenta di sfidare quel potere o cerca di migliorare la situazione. In ogni caso, più si spinge verso l'oppressione asfissiante, più le grida aumenteranno e tutto questo, implicherà che alla lunga........... una massa considerevole di cittadini, deve obbligatoriamente trovare la casa comune, da dove costruire, prima una opposizione vera e poi l'organizzazione, che deve puntare a vincere le elezioni. Portando dentro questa casa, prima di tutto l'elettore tradito, oppure chi non ha più votato. Il partito dell'astensione, che condiziona oramai tutti i cittadini. Sarà il compito della nuova politica, intercettare e riportare nelle urne, esattamente quel cittadino, ma questa volta, senza l'ideologia e senza l'errore del 'comico'. Nei piccoli movimenti, si sente l'aria della grande adunanza e questa grande coalizione avverrà molto presto.

Imperialismo americano: 60 anni per un nuovo ordine mondiale
DISINFORMAZIONE.IT


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Luigi Intorcia

Offline Massimo Sernesi

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Re:Dalla destabilizzazione alla dittatura
« Risposta #1 il: Lun 18 Mag 2015 10:44:39* »
Ci siamo cascati un po' anche noi, quando dopo Aprilia avevamo ottenuto visibilità come ex-m5s e abbiamo voluto precisare il nostro essere anche anti-Renzi (comunicato stampa che scrissi io e di cui mi prendo la mia parte di responsabilità).
Le vicende di Podemos e Syriza sono altri esempi di come le forze anti sistema sono contrastate.
E non sono nemmeno così anti sistema visto che non si oppongono all'Euro, per questo qualcuno le potrebbe anche aver aiutate per evitare di peggio.
Il sistema è sempre più in crisi e per questo c'è spazio per forze anti sistema, soprattutto se agiscono bene e dal basso, senza soldi ma con passione e idee (che il sistema non può bloccare).