Autore Topic: I vaccini non sono tutti uguali  (Letto 479 volte)

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I vaccini non sono tutti uguali
« il: Ven 26 Mag 2017 14:33:24* »
Il dibattito sui vaccini, in Italia, si é ulteriormente intensificato dopo il decreto legge che vorrebbe imporre 12 vaccini obbligatori e le relative sanzioni per gli inadempienti, compresa la non iscrizione a Scuola e la temporanea sospensione della Patria Potestá. Decreto che, tra l'altro, non é stato per ora nemmeno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi non é effettivo e non se ne conoscono i reali contenuti.

Personalmente ho fatto vaccinare mio figlio per tutti i vaccini che mi sono stati proposti, pur tirando un sospiro di sollievo quando non ci sono state reazioni avverse. Comprendo infatti che i rischi ci sono, anche se sono relativamente bassi.

Non comprendo peró perché si faccia una battaglia ideologica sui vaccini, e non si punti invece a un'informazione corretta dei cittadini. Pochi infatti citano le statische sui rischi collaterali e sull'utilitá dei vaccini stessi.

Non capisco inoltre perché si parli di "vaccini" in generale, come se quello per il Morbillo, ad esempio, fosse necessario come quello per il Tetano. Sono infatti due malattie ben diverse nei loro effetti. Il primo infatti é una malattia contagiosa un tempo frequente tra i bambini, che ha sí casi di complicanze anche gravi ma che in genere passava naturalmente col tempo, immunizzando automaticamente il malato una volta guarito. Il secondo invece é un morbo causato da un batterio e ha una mortalitá, a livello mondiale, del 45% dei casi.

Sono solo due esempi di come il rapporto rischio/beneficio possa variare enormemente a seconda del singolo vaccino. Trovo quindi sbagliatissimo schierarsi solamente tra pro e contro i vaccini. Cosí come é sbagliatissimo il decreto, che porta l'obbligatorietá a livelli che credo non esistano al mondo.

La scienza non é democratica, si dice ogni tanto, ma questo vuole anche dire che non é la maggioranza dei medici ad imporre agli altri la propria opinione, servono le prove e le prove dicono che i vaccini non sono sicuri al 100%, soprattutto alcuni. Per questo occorre che ci sia una seria campagna di informazione sui rischi e sui benefici dei singoli vaccini, e che ci sia la possibilitá per i singoli cittadini di decidere come e quanto vaccinare i propri figli.